Interventi a sostegno delle start-up innovative sono previsti nel decreto anche per i programmi di investimento aventi ad oggetto l’acquisizione di brevetti e licenze.

Nel decreto del Ministero dello sviluppo economico, infatti, si legge:

“Sono ammissibili alle agevolazioni di cui al presente decreto i piani di impresa: 
a) caratterizzati da un significativo contenuto tecnologico e innovativo, e/o 
b) mirati allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale, e/o 
c) finalizzati alla valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata.

(….)

Nell’ambito dei piani di impresa sono ammissibili i programmi di investimento aventi ad oggetto l’acquisizione di: 
a) impianti, macchinari e attrezzature tecnologici, ovvero tecnico-scientifici, nuovi di fabbrica, funzionali alla realizzazione del progetto; 
b) componenti hardware e software funzionali al progetto; 
c) brevetti e licenze; 
d) certificazioni, know-how e conoscenze tecniche, anche non brevettate, purché direttamente correlate alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa; 
e) progettazione, sviluppo, personalizzazione, collaudo di soluzioni architetturali informatiche e di impianti tecnologici produttivi, consulenze specialistiche tecnologiche funzionali al progetto di investimento, nonché relativi interventi correttivi e adeguativi.”.

Soggetti beneficiari delle agevolazioni sono le start-up innovative, costituite da non più di 48 mesi così come previsto dal decreto-legge n. 179/2012: 
a) di piccola dimensione, ai sensi di quanto previsto all’allegato 1 del Regolamento di esenzione; 
b) con sede legale e operativa ubicata su tutto il territorio nazionale, fatto salvo quanto previsto al comma 5 dell’art. 4 del decreto con riguardo alle imprese non residenti nel territorio nazionale.

Possono altresì richiedere le agevolazioni in parola le persone fisiche che intendono costituire una start-up innovativa, ivi compresi i cittadini stranieri in possesso del visto start-up, purché l’impresa sia formalmente costituita entro e non oltre il termine di cui al comma 4 dell’art. 4.

Con riferimento alle agevolazioni, il decreto dispone:

“a) un finanziamento agevolato, senza interessi, nella forma della sovvenzione rimborsabile, per un importo pari al 70%(settanta percento) delle spese e/o costi ammissibili, ai sensi e nei limiti previsti dall’art. 22, comma 3, lettera a), del Regolamento di esenzione. Per le start-up innovative localizzate nelle regioni Basilicata,Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia e nel territorio del cratere sismico aquilano il finanziamento agevolato è restituito dall’impresa beneficiaria inmisura parziale, per un ammontare pari all’80% (ottanta percento) dell’importo del finanziamento agevolato concesso. Laquota del finanziamento agevolato non soggetta a rimborso rappresenta un contributo concesso all’impresa ai sensi dall’art.22, comma 3, lettera c), del Regolamento di esenzione e nei limiti di quanto previsto dal medesimo art. 22, comma 4, del Regolamento di esenzione;

b) servizi di tutoraggio tecnico-gestionale limitatamente alle imprese costituite da non più di 12 mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione, ai sensi e nei limiti del Regolamento de minimis n. 1407/2013 ovvero del Regolamento de minimis n. 717/2014 per le imprese operanti nel settore della pesca e dell’acquacoltura.

Nel caso di start-up innovative la cui compagine, alla data di presentazione della domanda di concessione delle agevolazioni, sia interamente costituita da giovani di età non superiore ai 35 anni e/o da donne, o preveda la presenza di almeno un esperto, in possesso di titolo di dottore di ricerca o equivalente da non più di 6 anni e impegnato stabilmente all’estero in attività di ricerca o didattica da almeno un triennio, l’importo del finanziamento agevolato di cui al comma 1, lettera a), è pari all’80% (ottanta percento) delle spese ammissibili.”.

I finanziamenti agevolati di cui alla suddetta lettera a) hanno una durata massima di 8 anni; sono regolati a “tasso 0”; sono rimborsati, dopo 12 mesi a decorrere dall’erogazione dell’ultima quota dell’agevolazione, secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate, scadenti il 31 maggio e il 30 novembre di ogni anno; non sono assistiti da forme di garanzia, fermo restando che i crediti nascenti dalla ripetizione delle agevolazioni erogate sono, comunque, assistiti da privilegio ai sensi dell’art. 24, comma 33, della legge 27 dicembre 1997, n. 449.

Il Ministero, con propria circolare esplicativa, provvedeva a fornire ulteriori specificazioni relative ai requisiti dei piani e delle spese ammissibili ai fini dell’accesso alle agevolazioni, nonché la data a decorrere dalla quale potranno essere presentare le domande.

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