La Commissione di ricorso allargata dell’EPO si è pronunciata sull’applicazione della priorità parziale delle domande brevettuali nel caso di rivendicazione che comprende un’alternativa nell’oggetto mediante l’utilizzo di espressioni generiche.

Il 29 novembre 2016, la Commissione di ricorso allargata, affrontando la questione delle priorità parziali e dei divisionali cosiddetti tossici, ha depositato l’ordinanza relativa al procedimento G1/15, nel quale le questioni proposte mirano a chiarire come l’articolo 88, paragrafo 2, seconda frase, della Convenzione sul brevetto europeo (CBE), debba essere applicato alla luce della decisione della Commissione G 2/98. Secondo la Commissione non può essere rifiutata la priorità parziale ad una rivendicazione generica che comprende una materia alternativa, a condizione che tale oggetto sia direttamente, o almeno implicitamente, e senza ambiguità descritto nel documento di priorità.

Nei giorni scorsi è stato pubblicato il testo completo della decisione con la relativa motivazione.

Potranno ora riprendere i procedimenti pendenti dinanzi all’EPO delle divisioni di esame e di opposizione di cui era stata disposta d’ufficio la sospensione in quanto la decisione dipende interamente dall’esito del procedimento in questione.