Nella conferenza stampa di Roma del 16 gennaio 2018 la Soundreef ha annunciato un accordo con LEA (Liberi Editori Autori), una nuova associazione no-profit per la gestione del diritto d’autore in Italia.

Si ricorda che ai sensi dell’art. art. 180, comma 1, della L. n. 633/1941, come recentemente modificato dal comma 1, lett. b), n. 1, art. 19, del D.L. 16 ottobre 2017, n. 148 (c.d. collegato fiscale), oltre alla SIAE, possono svolgere attività di intermediazione per la gestione dei diritti d’autore, tutti gli organismi di gestione collettiva (senza fine di lucro e a base associativa) stabiliti in Italia: tranne pertanto, le entità di gestione indipendente.

Proprio nel rispetto di tale normativa si colloca l’Accordo che la Soundreef (società privata con scopo di lucro) ha stipulato con LEA, neonato organismo di gestione collettiva dei diritti d’autore, non avente scopo di lucro e a base associativa. Legandosi a Lea, la startup fondata da Davide D’Atri supera di fatto questo vincolo.

In virtù di tale accordo LEA assume il mandato per riscuotere i compensi degli autori ed editori che la Soundreef rappresenta. Più precisamente, con l’accordo di rappresentanza con LEA, il repertorio di Soundreef è nella disponibilità di LEA che lo amministrerà nell’interesse diretto di Soundreef e mediato dei titolari dei diritti che si sono rivolti a Soundreef. Le licenze, pertanto, saranno firmate da LEA.

LEA utilizzerà la tecnologia Soundreef per la rendicontazione analitica, e rapida, che già propone e impiega per i suoi iscritti.

Da qui la soddisfazione di Davide D’Atri, fondatore e AD di Soundreef che, nella conferenza stampa a Roma con Fedez e con i rappresentanti della LEA, afferma:

“Oggi crolla definitivamente il monopolio SIAE, non esiste più, ci sono altri operatori sul mercato”.

Lo stesso D’Atri sottolinea però come in questa fase di transizione del mercato occorra un intervento delle istituzioni, che definisca le regole d’ingaggio tra vecchi e nuovi operatori e che non lasci soli autori ed editori. Inoltre, la SIAE non può continuare a pretendere di riscuotere compensi anche per autori non più iscritti.

Pronta anche la reazione della SIAE affidata ad una nota del 17/01/2018, nella quale ribadendo come la tutela del diritto d’autore non sia un’attività che si improvvisa, così replica.

SIAE esprime sconcerto per quanto emerso ieri nel corso della conferenza stampa organizzata da Soundreef per annunciare l’accordo con Lea. La gestione collettiva del diritto d’autore è un argomento serio, frutto di battaglie condotte per anni dagli autori ed editori per una loro sempre maggiore tutela.

Non si è mai vista una organizzazione di autori ed editori “telecomandata” da una società a scopo di lucro, che non rispetta la trasparenza, i controlli e gli obblighi imposti dalla legge.

La tutela del diritto d’autore non è una attività che si improvvisa con una associazione no profit creata ad hoc, in evidente conflitto di interessi – di cui Soundreef è cliente e fornitore – e presieduta da un consigliere di amministrazione di Soundreef stessa.

Per questo siamo certi che le Istituzioni e le Autorità preposte verificheranno questa evidente finzione.